29th novembre 2015

Se tu lo hai costruito, loro verranno Parco delle Sculture Europos, Vilnius

Visito l’Europos Park in una fredda e luminosa giornata di primavera. La pioggia intermittente esalta il profumo dolce del pino, e fiori selvatici viola fanno da tappeto al terreno fradicio. L’Europos Park è una galleria espositiva all’aperto, nascosta nei boschi a circa 20 chilometri dal centro di Vilnius, Lituania. C’è una gran pace e si sta bene qui; così tanto che ho subito superato il disagio di avere i calzini fradici e la seccatura di aver completamente sbagliato scarpe.

Europos Park

Pine and violets

Pini e fiori selvatici nell’Europos Park

 

 

È un luogo improbabile, come è improbabile Gintaras Karosas, l’uomo che l’ha costruito nel periodo più improbabile della storia. Tutto è cominciato quando era un 19enne studente di arte, e sentì che il centro geografico d’Europa si trovava proprio in un’area alla periferia nord di Vilnius. L’idea che Vilnius fosse il centro esatto dell’Europa lo ispirò. Era (e in alcuni posti è ancora) un’affermazione controversa, ma la sua posizione è stata confermata dal FNGI nel 1989. Da allora, Karosas ha iniziato a pianificare il suo modo di rimarcare l’importanza del luogo.

 

Ok, non era esattamente “il punto” (il punto esatto è pochi chilometri più a nord) ma dopo un anno di ricerche del luogo perfetto, Gintaras Karakos ha trovato un bosco dimenticato e ne ha fatto la sua missione: disboscarlo e creare un museo a cielo aperto.

 

EuroposCollage

Oppenheim (in alto a destra) e altri nell’Europos Park

 

Se riuscite a immaginare quanto sia complicato per uno studente di arte 22enne ripulire una foresta e aprire un parco di sculture, immaginate quanto dev’essere stato ancora più duro cercare di farlo sotto il regime sovietico, a cominciare dall’ottenimento dei permessi dalle autorità, notoriamente sospettose nei confronti dell’espressione artistica. Nel 1991, dopo la dichiarazione di indipendenza della Lituania, il signor Karosas ottiene finalmente i permessi, ma nessun aiuto concreto, né finanziario né di altra natura, né dalle autorità né dai suoi professori. Quindi, da solo, inizia ad abbattere e bruciare gli alberi, e poi ripulisce lo spazio impervio di Vilnius dove spera di dare vita ai suoi sogni. Se ciò non bastasse a meritare una vostra visita, non so cos’altro ci vuole. O forse lo so. Le tante sculture

A proposito, nello stesso anno realizza la prima scultura del parco, una semplice ma intensa opera intitolata “Simbolo dell’Europos Park”, che oggi (la cosa vi sorprenderà) è il simbolo ufficiale dell’Europos Park. Scommetto che non ve lo aspettavate.

 

symbol europos park

La prima pietra che ha dato inizio a tutto.

 

Due anni, molto lavoro e una dura attività di lobby dopo, tiene il primo simposio artistico internazionale nel parco, e inizia a far entrare lavori di artisti da tutto il mondo. Da lì comincia a crescere e arrivano sempre più visitatori. Lui l’ha costruito e loro sono arrivati.

 

Oggi il parco copre 22 ettari e ospita più di 100 opere. Le sculture sono belle e interessanti, alcune divertenti, altre cupe, alcune commoventi ma sempre coerenti con ciò che le circonda. Legno, bronzo e pietra sono i materiali più comuni, e negli anni molte opere sono letteralmente cresciute nell’ambiente; ricoperte di muschio, nascoste dagli alberi, e in alcuni casi, sgretolate nel terreno.

 

moss etc

Lenin non in gran forma in basso a destra

 

Il risultato è che passeggiare nell’Europos Park dà ancora la sensazione di essere innanzitutto in una foresta. Un posto silenzioso e straordinario da esplorare, con fiori che crescono selvatici e uccelli rari che cantano ma tutto questo in mezzo a un centinaio di opere d’arte da scoprire. Tra queste ce ne sono due di Dennis Oppenheim, la carcassa malconcia di una statua di Lenin risalente ai tempi dell’Unione Sovietica, una scultura dell’artista irlandese Laurent Mellet intitolata Requiem Per Un Pony Defunto, la magnifica e orribile Testa adagiata di Adomas Jacovskis, che è l’immagine che accompagna questo articolo, e, ovviamente, la scultura più celebre del parco: l’LNK infotree (meglio nota come «la scultura delle TV»).

 

tv etc collage

 

È possibile fare visite guidate a pagamento dell’Europos Park, ma se non volete sborsare nulla, credo onestamente che ve la caverete alla grande passeggiando nel parco, prendendovi il tempo che volete e scoprendo, via, le diverse opere. Naturalmente vi perderete alcune informazioni che invece avreste durante la visita, ma potete sempre acquistare una guida per conoscere le storie che ci sono dietro le sculture e per avere delle mappe che vi aiutino a orientarvi.

C’è un bar nel parco, in cui pranzare o prendere un caffè. Il caffè non è male. Ne ho bevuti tanti, quindi lo so bene. Non ho mangiato là, per cui non sono in grado di dare un giudizio sul cibo, ma posso dire che se ci ritornassi, mi porterei tutto l’occorrente per un picnic, e cercherei un posticino tranquillo nella foresta per godermelo.

Come raggiungere il posto: se non avete noleggiato un’auto, potete prendere l’autobus per il parco. Costa 2 euro e parte dalla fermata Zalgirio in via Kalvariju. Non espleta un servizio regolare, quindi assicuratevi di programmare per bene la visita. Date un’occhiata al tabellone delle partenze e delle destinazioni prima di mettervi in viaggio.

Costo: l’ingresso al parco è di 7, 24 euro per gli adulti e 3, 19 per i bambini (nel momento in cui sto scrivendo). Ah, la Lituania ha recentemente cambiato valuta, passando dalla litas all’euro, e tutti i prezzi devono essere convertiti in maniera esatta, per evitare frodi. Ecco perché queste cifre strane.

Cercate i nostri voli economici per Vilnius, Lituania qui.

 

Dee Murray

Dee Murray

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