Irish Cliffs of Moher
5th dicembre 2015

Altezze da Brividi: La bellezza vertiginosa delle scogliere di Moher

 

 

Le scogliere di Moher sulla costa selvaggia di Clare sono l’attrazione naturale #1 d’Irlanda. Il perché è presto detto.  Ho un ricordo vago di me bambino in un giorno grigio e ventoso,  immobilizzato,  ad almeno 15 metri dal precipizio,  da mia madre,  che era giustamente terrorizzata.  Non ho altri ricordi della loro grandezza,  sapevo solo che si trattava di qualcosa di grande.

In realtà “grande” non basta a descrivere quello che era.

È difficile apprezzare completamente la reale portata di queste cose fin quando non ci capiti abbastanza vicino da poterle vedere con i tuoi occhi.  Potrei cercare di descriverle,  ma è qualcosa che va visto necessariamente di persona.  Nel loro punto più alto,  raggiungono la notevole altezza di 214 metri,  e si estendono per 8 chilometri di incantevole costa atlantica,  la più frastagliata d’Irlanda.

Sono semplicemente mastodontiche.  Sono scure,  e solo quando ti ci trovi di fronte realizzi che la loro fotografia più bella e professionale non riuscirà mai a rendere giustizia a quelle scogliere.  Ma c’è di più.  Perfino nei giorni più propizi e soleggiati,  si avverte la presenza strisciante,  là sulle scogliere di Moher,  di qualcosa di nefasto che non è facile definire.  Avente presente le pubblicità e le guide che dipingono l’Irlanda come una terra misteriosa,  selvaggia e romantica? In piedi su quelle scogliere,  cominci a capire il perché.

 

 La Torre di O' Brien sulle scogliere di Moher

La Torre di O’ Brien sulle scogliere di Moher

 

Mi dirigo,  per prima cosa,  verso la torre di O’ Brien,  costruita come luogo di osservazione (e non punto di avvistamento,  come viene creduto) dall’intraprendente Cornelius O’ Brien nel 1835. La adoro.  Ho la sensazione che la gente si immagini la torre usata per avvistare i guerrieri e le navi vichinghe che si avvicinano per compiere saccheggi e razzie.  Tutt’altro – Mr O’ Brien voleva solo godersi la vista magnifica.  Quello che sorprende di questa cosa (e che ne rivela l’astuzia che c’è sotto) è che Cornelius O’ Brien aveva intuito non solo il potenziale turistico delle scogliere ma,  con maggiore furbizia,  la capacità del turismo di produrre ricchezza e benessere,  combattendo la povertà della popolazione.

Adoro la storia della torre,  e con soli 2 euro ci si può salire. L’esperienza non è francamente imperdibile,  dato che le torrette della torre nascondono parte del belvedere.  Non solo,  ma essere in cima alla torre mi fa capire appieno quale sia la vera attrazione delle scogliere,  a parte la vista straordinaria.  Che è indubbiamente mozzafiato,  ma dalla sommità della torre mi rendo conto che il posto dal quale mi sento attratto è il ciglio dello strapiombo.

Io penso che la molla che spinge milioni di persone a vedere le scogliere sia la stessa che le porta a guardare i film dell’orrore:  la paura.  Quella smania del timore,  di assaporare la paura di cadere da quell’altezza,  di essere così vicini alla morte eppure non in pericolo.  Le scogliere di Moher ti costringono a provare quella paura in maniera viscerale,  ed è geniale,  ti stordisce,  e sai che non è una sensazione solo tua.  Mi guardo intorno e,  lungo tutte le cornici delle pareti di roccia,  scorgo persone avvinghiate l’una all’altra,  che ridono,  avvicinandosi più che possono,  con estrema cautela,  allo strapiombo:  è questo che le porta fin qui.

 

PicMonkey Collage

 

Andando più in là,  verso il precipizio,  mi siedo con le gambe penzoloni su una spessa fetta di roccia a 200 metri d’altezza.  Se guardo giù,  ho un po’ di nausea.  Le gambe tremano,  la testa mi gira un po’,  l’adrenalina va in circolo,  e mi passano per la mente visioni di cornici di roccia che si sbriciolano,  con me che precipito nel vuoto.  Il mare è una furia che si infrange,  molto più in basso,  sulle rocce nere frastagliate,  passando da un blu cupo a un’acquamarina luminosa,  per poi esplodere nella schiuma bianca.

Butto giù un sasso e conto lentamente fino a undici prima che tocchi il mare.

È veramente agghiacciante,  ma non mi viene in mente un posto più meraviglioso di questo per terrorizzare se stessi.

Il parcheggio ufficiale costa 6 euro a persona (i ragazzi fino a 16 anni entrano gratis),  ma alcuni contadini intraprendenti della zona hanno iniziato a offrire posti auto più economici (2-3 euro a giornata) più in là,  lungo le scogliere che danno sulla Hag’s Head,  con l’idea di far andare le persone a piedi da lì al centro visitatori e ritorno.  Noi scegliamo il parcheggio principale; 6 euro non sono tanti e poi possiamo accedere alla mostra delle scogliere di Cliff nel centro visitatori.

Rispettate la segnaletica e non oltrepassate i muretti che impediscono l’accesso ad alcune parti delle cornici di roccia.  Se sono lì,  c’è un motivo.  Se c’è molto vento,  state lontani dagli strapiombi.

 

Dee Murray

Dee Murray

Leave a Comment